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L’Insufflaggio:

Materiali Certificati per la Bioedilizia

 

Utilizziamo solo le migliori soluzioni isolanti, naturali e garantite a vita.

Fibra

di cellulosa:

È il cuore della nostra filosofia green. Ricavata dalla carta di giornale riciclata e trattata con sali minerali naturali, è un isolante ecologico che “respira”.

  • Regola l’umidità: Assorbe e rilascia il vapore, mantenendo i muri asciutti.

  • Sicura: Resistente al fuoco, agli insetti e ai roditori.

  • Isolamento Invernale: Altissima capacità di trattenere il calore.

Lana di vetro:

Composta da sottili filamenti di vetro, è uno dei materiali più prestazionali al mondo.

  • Incombustibile: Massima protezione contro il fuoco (Classe A1).

  • Incorruttibile: Non subisce alterazioni dovute all’umidità o al tempo.

  • Prestazioni Top: Ideale per chi cerca il massimo abbattimento termico e acustico.

Lana di roccia:

Composta da fibre di roccia vulcanica fusa, è un materiale specifico principalmente per la protezione passiva dal fuoco.

  • Incombustibile: Il suo vero punto di forza è la resistenza al fuoco (Classe A1), adatta laddove ci siano rigidi vincoli normativi antincendio.

  • Incorruttibile: Stabile nel tempo e idrofoba, ma con una struttura densa che offre meno elasticità rispetto alle fibre organiche.

  • Performance Standard: Offre un buon isolamento invernale e acustico, ma subisce i limiti fisici dei materiali minerali nel trattenere il calore estivo tipico delle nostre latitudini se confrontata con la cellulosa.

Fibra di legno:

Composta da scarti di legno trattati, è un’alternativa naturale che richiede però spessori e densità estremi per funzionare.

  • Biocompatibile: Materiale di origine vegetale, ma che necessita di molti additivi chimici per non essere infiammabile.

  • Delicata: Molto sensibile all’umidità interna dell’intercapedine, con il rischio di degradarsi nel tempo se non perfettamente asciutta.

  • Performance limitata: Sul calore estivo non regge il confronto con la fibra di cellulosa, a meno di costi e pesi di carico eccessivi per la struttura.

Schiuma

eurica:

Isolante chimico ampiamente utilizzato negli anni ’80 e ’90, oggi superato dalle moderne soluzioni ecologiche.

  • Non ecologica: Prodotto derivato dalla chimica di sintesi, totalmente incompatibile con i criteri della bioedilizia e della sostenibilità.

  • Rischio degrado: Con il tempo tende a ritirarsi, polverizzarsi e perdere potere isolante all’interno delle intercapedini.

  • Performance superata: Una tecnologia del passato che non garantisce il comfort termico e la salubrità degli ambienti che solo la fibra di cellulosa può offrire oggi.

Poliuterano

espanso:

Isolante sintetico derivato dal petrolio, ampiamente utilizzato nell’edilizia tradizionale ma lontano dai concetti di sostenibilità.

  • Non ecologico: Prodotto puramente chimico e plastico, con un forte impatto ambientale in fase di produzione e difficile da smaltire.

  • Sigillante (Non traspirante): Crea una barriera totale che blocca la naturale traspirazione delle pareti, aumentando il rischio di condense interne e muffe.

  • Performance estiva debole: Avendo pochissima massa termica, si riscalda rapidamente; non offre quasi nessuna protezione contro il calore estivo rispetto alla fibra di cellulosa.

Argilla

espansa:

Composta da fibre di roccia vulcanica fusa, è un materiale specifico principalmente per la protezione passiva dal fuoco.

  • Incombustibile: Il suo vero punto di forza è la resistenza al fuoco (Classe A1), adatta laddove ci siano rigidi vincoli normativi antincendio.

  • Incorruttibile: Stabile nel tempo e idrofoba, ma con una struttura densa che offre meno elasticità rispetto alle fibre organiche.

  • Performance Standard: Offre un buon isolamento invernale e acustico, ma subisce i limiti fisici dei materiali minerali nel trattenere il calore estivo tipico delle nostre latitudini se confrontata con la cellulosa.

Dove applichiamo i nostri isolanti?

Insuffliamo questi materiali in:

    • Intercapedini: Muri doppi con vuoto d’aria interno.

    • Sottotetti: Solai e sottotetti non abitabili.

    • Controsoffitti e Contropareti: Per isolare stanze specifiche o uffici.